
La giuria del Festival di Cannes ci ha messo pochissimo ad eleggere il vincitore ‘ Entre les murs’: “Ci siamo guardati tutti e ci siamo detti: ‘Abbiamo trovato la Palma d’Oro“. Ecco come Sergio Castellitto ha raccontato a freddo dopo le dichiarazioni di ieri notte i retroscena del lavoro della giuria del 61/o Festival francese di cui è stato il rappresentante italiano. “Torno a Roma particolarmente fiero - ha detto il regista prima di lasciare Cannes - perchè sono riuscito a sostenere i film italiani. Ne ho sempre parlato al plurale ai miei colleghi di giuria, cercavo di convincerli che erano in qualche modo complementari“.
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Si ingrandisce la pattuglia di italiani che parteciperanno al prossimo Festival di Cannes. Ai protagonisti della 61ma edizione della celebre manifestazione - Matteo Garrone (Gomorra), Paolo Sorrentino (Il divo), entrambi in concorso, Marco Tullio Giordana (Sanguepazzo) e Francesco Munzi (Il resto della notte) nella Quinzaine -, si aggiunge per il nostro paese anche la partecipazione in giuria di Sergio Castellitto. A presiedere la giuria, come già annunciato sarà l’attore-regista americano Sean Penn: con lui, oltre Castellitto, ci saranno Natalie Portman, Alfonso Cuaron, Apichatpong Weerasethakul, Alexandra Maria Lara e Rachid Bouchareb. Niente male come parterre, non trovate?
Sergio Castellitto si sfoga e fa un punto sulla sua carriera: “Il mio percorso professionale è stato un mix di stupore e delusione“. L’attore si è raccontato in un’intervista al settimanale Grazia in edicola domani. “Come posso sintetizzare la mia carriera? In due tappe fondamentali: lo stupore e la delusione. All’inizio ero assolutamente sorpreso e soggiogato dal mio mestiere. Lo sono ancora qualche volta - dice l’attore -, ma tutto ciò che è stupefacente all’inizio, prima o poi porta a una delusione perchè ti rendi conto che tutta quell’ansia giovanile che ti faceva pensare che un film, un’idea, un progetto avrebbero cambiato la tua vita e quella degli altri, alla fine era soltanto un’illusione“.
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