Fringe, la nuova serie di J.J. Abrams, sarà simile a X-Files

Fringe, la nuova serie di J.J. Abrams

Uscirà a settembre l’attesissima nuova serie tv di J.J. Abrams, padre di Alias e Lost.
Dinamiche alla X Files, azione, humour, un tocco di romanticismo, minacce scientifiche apocalittiche, viaggi tra la vita e la morte, gelide multinazionali e geni visionari sono fra gli elementi ai quali il re Mida delle serie tv Usa ha attinto per la sua nuova creatura, Fringe.

I protagonisti principali sono la bionda australiana Anna Torv e Joshua Jackson (Dawson Creek). Il debutto della fiction negli Usa è fissato per il 9 settembre alle 20 su Fox, ma l’episodio pilota di due ore, da 10 milioni di dollari, diretto da Alex Graves, è già finito su internet, accolto in genere da giudizi positivi, che si aggiungono alle favorevoli recensioni della stampa Usa.
Il papà di Lost, che ha scritto e coprodotto la serie con compagni d’avventura ormai abituali come Roberto Orci e Alex Kurtzman (che con lui hanno scritto anche Mission Impossibile 3, Alias e il nuovo film di Star Trek, in uscita nel 2009), racchiude il senso di Fringe, nel titolo.
Viene dall’espressione ‘fringe science‘, scienza di confine, termine che indica quelle teorie o ricerche scientifiche controverse, che si pongono ai confini delle discipline accademiche riconosciute.
Il nucleo dello show sono tre personaggi - ha spiegato Abrams a IGN.com -. Una giovane donna, che è un’agente dell’Fbi; uno scienziato eccentrico e pazzoide, e suo figlio, problematico, che dal padre si è allontanato. Questo trio si scontra con una rete di ricercatori che stanno giocando con la scienza e la stanno spingendo su strade sempre più terrificanti“.
La storia prende il via dal misterioso incidente che accade su un aereo in viaggio da Amburgo a Boston, sul quale tutti i passeggeri e l’equipaggio vengono uccisi da un virus che liquefa i loro tessuti molli.
Sul caso indaga l’agente dell’Fbi Olivia Dunham (Anna Torv), per cui la faccenda diventa personale quando il partner John Scott (Mark Valley) finisce contagiato dallo stesso virus.

Olivia vuole chiedere aiuto al Dottor Walter Bishop (John Noble), un brillante scienziato, autore di pericolose ricerche sulle mutazioni genetiche, finito internato in manicomio.
L’unico modo per comunicare con lui è però coinvolgere nelle indagini anche il figlio dello scienziato, Peter (Joshua Jackson), giovane genio col vizio del gioco. Abrams non nega le somiglianza della sua nuova produzione con X Files (”ero un fan sfegatato“), ma la differenza principale, in Fringe “sta nel modo in cui sono costruiti i personaggi”.

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L'articolo è stato pubblicato Lunedì, 30 Giugno 2008 alle 16:03 in Registi, eventi, spettacolo, tv.
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