Jovanotti, è partito da Rimini il Safari Tour: “La musica non ha colori politici”

Distrutto ma felice. Jovanotti ha entusiasmato il pubblico in visibilio che ha stipato le tribune del 105 Stadium di Rimini con il concerto d’apertura del suo “Safari tour” 2008. “Ho voluto la doppia batteria - attacca Jovanotti - come il nuoto sincronizzato, che crea un leggero spostamento: avevo molti pezzi lenti e ho voluto esaltare il contrasto molto forte tra lenti e tirati, in modo da dare quasi degli schiaffi“.
In oltre due ore di musica, Jovanotti ha alternato tutti i suoi più grandi successi ai nuovi brani, parlando di politica e di società, raccontando poi, nel backstage, ai giornalisti il suo nuovo singolo ‘Safari’ che uscirà accompagnato da un video girato a Rio de Janeiro: “E’ stata una bella cosa andare in Brasile a girare il nuovo videoclip. Sono molto orgoglioso del risultato finale“.
“Il suono ti deve stordire - ha detto Jovanotti al termine del concerto - è un modo per prevedere il futuro. In realtà è tutto un gioco, anche il finale del concerto dedicato a Modugno, dove usciamo sul palco tutti eleganti. Uno show faticoso, che comincia molto da rockstar: immagini dal camerino e poi si entra nella recita del rock’n roll. Con tanto di giacca elettrica che ho preso dal film ‘Il cavaliere elettrico’: sono led potentissimi. Mi sento come l’Uomo Ragno“.
Fra il pubblico ieri sera a Rimini c’era anche il suo grande amico Valentino Rossi (”Mi ha fatto un gran piacere che sia venuto, sono un suo fan, per me è il più grande sportivo della nostra generazione“, ha detto Jova). E proprio fa la gente, Rossi ha potuto gustarsi la versione di Cherubini della “Rimini” di De Andrè. Un pezzo che chi non c’era ieri a Rimini potrà sentire questa sera a “Che tempo che fa” di Fabio Fazio su RaiTre, dove Lorenzo sarà ospite: “Un testo straordinario, un capolavoro impressionante“.
Ogni città avrà la sua dedica. “A Roma farò Lindberg di Fossati. Canterò in ogni città un pezzo che nessuno si aspetta. Cosi come ci sono delle immagini forti che scorrono sullo schermo alle mie spalle, come alcune fucilazioni. È una ‘raccolta’ che abbiamo fatto attraverso YouTube: dato che abbiamo questo schermo molto definito, lo abbiamo usato come fonte di luce per ottenere un effetto-choc. Abbiamo fatto degli innesti potenti, ma minimalisti. Ho cercato di fare uno show per mettere in scena quello che mi piace“.
Jovanotti fa anche una considerazione di carattere politico: “Io stimo molto Veltroni; però è successo qualcosa e perciò non sono totalmente deluso di come è andata. Ha fatto un grande lavoro anche se non ha raccolto i risultati che si aspettava. Ma è giovane e potrà essere in futuro un ottimo capo del governo. Ma la musica non è nè di destra nè di sinistra. Mi fa piacere anche che Bondi mi apprezzi, lo dico sinceramente“.
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L'articolo è stato pubblicato Lunedì, 12 Maggio 2008 alle 12:32 in Cantanti, musica.
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