Sergio Castellitto a Grazia: “Non mi interessa il cinema americano”
Sergio Castellitto si sfoga e fa un punto sulla sua carriera: “Il mio percorso professionale è stato un mix di stupore e delusione“. L’attore si è raccontato in un’intervista al settimanale Grazia in edicola domani. “Come posso sintetizzare la mia carriera? In due tappe fondamentali: lo stupore e la delusione. All’inizio ero assolutamente sorpreso e soggiogato dal mio mestiere. Lo sono ancora qualche volta - dice l’attore -, ma tutto ciò che è stupefacente all’inizio, prima o poi porta a una delusione perchè ti rendi conto che tutta quell’ansia giovanile che ti faceva pensare che un film, un’idea, un progetto avrebbero cambiato la tua vita e quella degli altri, alla fine era soltanto un’illusione“.
Nell’intervista Castellitto spiega quali sono stati i suoi momenti più difficili: “Quando mi sono accorto che in Italia c’era una distinzione netta fra attore di teatro, di cinema e di televisione che all’estero non esisteva. Io facevo il teatro ma, nello stesso tempo, mi accorgevo che escludevo tutto il resto. Così ho deciso di rischiare: ho rifiutato una turnèe rinunciando a otto mesi di lavoro, nell’attesa che accadesse qualcos’altro. E piano piano - aggiunge l’artista romano - è successo“.
L’artista rivela perchè non sia mai stato in America a girare un film: “Amo il cinema americano, ma mi sono sempre sentito molto europeo: andare negli Stati Uniti per interpretare il solito italoamericano non mi interessava“.
Ma cos’è che ha spinto Sergio Castellitto a diventare un attore? “Non l’ho deciso, è stato il caso. Ero ragazzo e un pomeriggio, tornando da scuola, fui colpito da uno strano bagliore che proveniva da un vicolo. Attratto da quel fascio di luce, mi avvicinai con un certo timore e mi accorsi che ero capitato sul set di un film. Non mi ero ancora ripreso dallo stupore - commenta Castellitto -, quando improvvisamente vidi comparire Vittorio Gassman. Aveva un cappotto cammello, mi sembrava maestoso e rimasi abbagliato da un’immagine che credo sia rimasta scolpita nel mio inconscio e, dentro di me, quella che mi sembrava una fantastica visione è esplosa alcuni anni dopo“.
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L'articolo è stato pubblicato Martedì, 22 Aprile 2008 alle 16:14 in Attori, cinema.
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